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Se gli anziani lavorano fino a 70 anni, quale futuro per i giovani?
Se oggi si va in pensione a 60 anni, in un futuro non tanto lontano si andrà a 70. Ora i lavoratori dipendenti andranno in pensione trascorsi 12 mesi dalla data di maturazione dei requisiti, dal 2012 le donne nel pubblico impiego andranno in pensione a 65 anni. Un quadro che a lungo andare potrebbe diventare insostenibile: le persone di una certà età non valgono nel mercato del lavoro al pari di una forza giovane, flessibile e formata, ma i giovani non trovano un lavoro stabile perchè le persone anziane non vanno in pensione, e i giovani con un lavoro precario non possono contribuire a sostenere le casse pensionistiche che si stanno svuotando. Anche liste di mobilità, prepensionamenti ed assegno di disoccupazione non saranno a lungo andare sostenibili. I sindacati propongono nuovi modelli di organizzazione del lavoro e formazione continua. Certamente il datore di lavoro che investe sui collaboratori, coinvolgendoli nelle fasi del lavoro, non potrà che averne vantaggi, ma al giovane non si può solo dire di pensare alla pensione complementare per sopravvivere. Occorre pensare ad un nuovo modello del lavoro, equo, sostenibile, che sia rispettoso sia degli anziani che dei giovani. - mm


