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Panorama, 27.07.2010 07:07
Vivere in modo sostenibile: un calcolo online dell'impronta ecologica

Come mangiamo e abitiamo nelle nostre case, verso dove viaggiamo e per cosa spendiamo i nostri soldi: tutto questo influenza la nostra impronta ecologica. L'impronta ecologica calcola infatti la superficie sulla Terra che è necessaria per mantenere lo standard del nostro stile di vita in modo duraturo. Per calcolarla esiste un nuovo calcolatore di impronta ecologica online dedicato all'Alto Adige, presentato al TIS innovation park di Bolzano.


Attraverso la homepage www.footprint.bz.it è possibile calcolare in modo molto semplice la grandezza della propria impronta ecologica. Si scopre così di quanta superficie abbiamo bisogno sulla Terra per mantenere il nostro stile di vita inalterato. Più grande è l'impronta ecologica, più forte è il nostro peso sull'ambiente.

Obiettivo di questo progetto è di rafforzare la consapevolezza della popolazione altoatesina sul tema dell’ecologia e dare così il proprio contributo per una maggiore sostenibilità. Il calcolo dell’impronta ecologica è determinato da quattro fattori:

- Abitazione
Questo fattore raggruppa tutte quelle risorse che usiamo per l’abitazione, per il riscaldamento, la corrente e l’acqua. Rientra in questo settore circa il 20 percento dell’impronta ecologica media

- Alimentazione
In questo fattore vengono contati gli alimenti in generale, sia quelli che consumiamo o che buttiamo via, gli imballaggi e il fabbisogno di risorse per il trasporto e la preparazione degli alimenti. Rientra in questo settore circa il 25 percento dell’impronta ecologica media

- Mobilità
Con mobilità si intende solo quella riferita al singolo, ovvero se si ricorre sempre alla propria macchina o se si utilizzano i mezzi pubblici. Il trasporto di beni viene calcolato nelle categorie alimentazione e consumi. Rientra in questo settore circa il 20 percento dell’impronta ecologica media.

- Consumi, servizi e altro
In questo settore, oltre alle risorse per i beni di consumo come mobili, apparecchi elettrici e servizi, viene calcolata anche la cosiddetta “energia grigia”; inoltre vengono incluse nel conteggio anche quelle risorse che non sono inequivocabilmente considerate in relazione diretta con gli esseri umani (come per esempio per la costruzione delle strade, l’edilizia e costruzione e gestione logistica di ospedali) In questo settore rientra circa il 35 percento dell’impronta ecologica media.

Il calcolatore dell’impronta ecologica è composto di 28 domande. Dopo aver risposto a tutte le domande, si ottiene la propria impronta ecologica misurata in ettari globali, che si può confrontare con il numero di pianeti che sarebbero necessari se tutti gli esseri umani vivessero così. La homepage dà inoltre alcuni consigli e proposte per migliorare e diminuire la propria impronta ecologica personale, come per esempio usare prodotti regionali o lasciare ferma la macchina. I partner del progetto segnalati sulla homepage danno ulteriori informazioni.

L’impronta ecologica calcola la superficie sulla Terra che è necessaria per permettere a un essere umano di mantenere il proprio standard dello stile di vita in modo duraturo. Tutte le materie prime naturali che usiamo per mangiare abitare o viaggiare, hanno bisogno di un determinato spazio sulla Terra per poter ricrescere. Inoltre la natura ha bisogno delle risorse per smaltire i nostri rifiuti. L’impronta ecologica calcola questo fabbisogno di superficie e rende chiaro di quanta superficie terrestre una persona ha bisogno in media.

Partner del progetto sono, oltre al TIS innovation park, il dipartimento all’Urbanistica, Ambiente ed energia della Provincia Autonoma di Bolzano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Bolzano, la Camera di commercio di Bolzano, Aspiag Service e HST Consulting.



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